Biologo Nutrizionista  

SPECIALISTA IN SCIENZE DELL'ALIMENTAZIONE 

"Le abitudini alimentari italiane sono notevolmente cambiate negli ultimi anni a dispetto del riconoscimento della cosiddetta “DIETA MEDITERRANEA” come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, con notevoli riflessi negativi sullo stato di salute generale della popolazione.

L’abbondanza di cibo e soprattutto di prodotti gastronomici industriali iper-raffinati poveri di nutrienti ha creato un grande paradosso e cioè introduciamo un’elevata quantità di cibo ma allo stato dei fatti siamo malnutriti sia in eccesso che in difetto.

Uno dei fattori determinanti è senza dubbio l’impoverimento nutrizionale degli alimento dovuti a manipolazioni eccessive e alla cottura degli stessi. Riconosciuto il fatto che la maggior parte del cibo, soprattutto in riferimento a frutta e verdura, debba essere consumato crudo per mantenere inalterate le proprie qualità organolettiche e nutrizionali, quando si tratta di cuocere i cibi bisognerebbe avere delle accortezze tenendo conto del tempo e della temperatura a cui viene sottoposto l’alimento, per cui puntare su una cottura fatta a bassa temperatura (max 60-70°C) e per un tempo sufficiente tale da non alterare il contenuto nutrizionale.

Senza dubbio un’alternativa valida e salutare è rappresentata dalla cottura sottovuoto, già utilizzata in ambito della ristorazione di qualità, la quale rispetta ampiamente i parametri di cui sopra ed aggiunge un’altra particolarità che è quella della conservazione del cibo cotto in questa maniera per alcuni giorni senza per questo alterarne il gusto.

Penso che questo possa essere un valido aiuto nel recupero di un’alimentazione più sana che ci permetta di vivere più a lungo ed in piena salute. 

A dispetto del riconoscimento della cosiddetta “DIETA MEDITERRANEA” come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, le abitudini alimentari italiane sono notevolmente cambiate con notevoli riflessi negativi sullo stato di salute generale della popolazione.

L’abbondanza di cibo ha creato un grande paradosso: introduciamo un’elevata quantità di cibo ma allo stato dei fatti siamo malnutriti sia in eccesso che in difetto.

Uno dei fattori determinanti è senza dubbio l’impoverimento nutrizionale degli alimento dovuti a manipolazioni eccessive e alla cottura degli stessi

Quando si tratta di cuocere i cibi bisognerebbe puntare su una cottura fatta a bassa temperatura (max 60-70°C), pe non alterare il contenuto nutrizionale."

 

Dopo la laurea in Scienze Biologiche e relativa abilitazione all’esercizio della professione nel 2001, completa la sua formazione accademica con la Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione. Un Master in Dietologia e Nutrizione Umana e il Perfezionamento in Alimentazione in età pediatrica aprono ancor più la strada in direzione di quella che è sempre stata la sua passione come sportivo e uomo rispettoso del proprio corpo, della propria salute, benessere e vitalità: ricercare a fondo il rapporto tra dieta, inteso come stile di vita, e il benessere psicofisico della persona.
Lo studio della PNL, l’apprendimento di pratiche di meditazione e insegnamenti di liberazione spirituale da parte di illustri maestri hanno rafforzato la sua visione olistica della scienza, applicata al benessere dell’uomo.
Come Nutrizionista ha la voglia di far conoscere “il miracolo del corretto equilibrio alimentare”, come Nutrition Life Coach la consapevolezza di accompagnare la persona verso uno stile di vita che gli consenta di vivere in salute e a lungo in piena energia, come socio fondatore e tesoriere dell’ Italian Lifestyle Medicine Association (ILMA) la certezza di contribuire nella diffusione della corretta informazione utile alla prevenzione e trattamento delle cosiddette “malattie” legate allo Stile di Vita e promuovere la salutogenesi.
 

 
 
 

 

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